La progettazione partecipata è un insieme di metodi che guidano un particolare percorso di progettazione. In ambito spaziale/architettonico, si può applicare a qualsiasi luogo, in particolare quelli con una valenza sociale, come la piazza, il parco, il giardino della scuola, la riqualificazione del quartiere,... coinvolgendo chi, quel luogo, lo vive.
La progettazione partecipata porta a diversi benefici riconosciuti:
Immagini tratte dal percorso di progettazione partecipata organizzato per la riqualificazione di un'isola della Laguna di Venezia
In questo nuovo millennio abbiamo la consapevolezza e dobbiamo avere la responsabilità che educare alla conservazione e protezione dell'ambiente deve essere un dovere ed una necessità.
Non dobbiamo viverlo come peso, ma come occasione per imparare a riconoscere, osservare e vivere la bellezza del paesaggio e l'importanza delle sue risorse, accogliere la meravigliosa ricchezza che sono i diversi ambienti della Terra.
L'attenzione al riciclo e alla riduzione dei rifiuti, la diminuzione delle emissioni dannose in atmosfera e di inquinanti nell'acqua e nella terra, la tutela della biodiversità, l'aumento di "possibilità ecologiche" a partire dai nostri balconi e giardini, possono essere normalità nel nostro quotidiano.
Frutti sani e saporiti non saranno solo quelli del nostro orto, ma anche miglioramenti di esperienze negli spazi in cui viviamo, come vedere una rana in un fosso, una libellula in giardino, una lucciola tra l'erba d'estate.
Alcuni progetti di educazione ambientale sono organizzati in collaborazione con l'associazione per la promozione sociale Liquidambar di Mestre (Venezia) e poi con altri enti, associazioni o scuole.
Continuano anche le esperienze di volontariato educativo in ambito giovanile, con il coordinamento di attività per ragazzi.
